
...ho voglia di volaaaaaaareeeeeee!!!!!!!!! dispiego le ali, sono in alto, in cima, più su e poi... ...trac! perdo una piuma, poi due, e mi tengo a mezza altezza... c'è qualcosa che voglio raggiungere ma non capisco bene cosa.
E' buffo guardare negli occhi la persona che hai amato per anni e scoprire che non hai più alcuna carezza da regalargli. E' buffo? O è triste? non riesco ancora a distinguere il sapore che mi ha lasciato in bocca.
Non ci sono più odori di casa a cullarmi. Tutto è straniero. Meravigliosamente straniero. Non c'è più la luce arancione che mi picchietta le palpebre la mattina. Campanellini appesi in aria. Dita che cercano i riccioli nel buio, li giocano, li osservano. Odore di casa, sempre, per mesi, anni. Colori che conosco, e ora così lontani.
A tratti entusiasta dei nuovi sapori, dei nuovi ritmi e tempi. A volte denti stretti e pensieri confusi stordiscono.
Adesso che il tempo sembra tutto mio
e nessuno mi chiama per il pranzo e per la cena,
adesso che posso rimanere a guardare
come si scioglie una nuvola e come si scolora,
come cammina un gatto per il tetto
nel lusso immenso di un'esplorazione, adesso
che ogni giorno mi aspetta
la sconfinata lunghezza di una notte
dove non c'è richiamo e non c'è più ragione
di spogliarsi in fretta per riposare dentro
l'accecante dolcezza di un corpo che mi aspetta,
adesso che il mattino non ha mai principio
e silenzioso mi lascia ai miei progetti
a tutte le cadenze della voce, adesso
vorrei improvvisamente la prigione.
(Patrizia Cavalli)
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