Di ritorno da una settimana teatrale intensiva al Teatro Nucleo. Beh, sono abbastanza devastata. Dovrei fermarmi un attimo e riordinare le idee, pianino pianino. Ma il mio caro Alexander mi chiama, sussurra qualcosa prima all'orecchio destro, poi a quello sinistro, così che dovrò far si che l'esperienza sia pian piano digerita, e solo più tardi interpretata, pensata, incorporata. In primis la peste di Artaud. Dios, troppi pensieri. Chiudo. La tesi mi chiama. E anche i miei polpacci e i muscoli delle cosce: non sono mai stati così presenti e doloranti.
Mysteries, Cathy Marchand, Living Theatre. E i complessi personaggi del Teatro Nucleo.
Dio mio. Che casino.
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